Produzione della canapa

La canapa è una delle piante coltivate locali più antiche. In tre mesi riesce a raggiungere un’altezza di quattro metri ed è considerata una pianta che esercita un’azione benefica a favore del terreno. La sostanze amare che contiene la renda particolarmente resistente ai parassiti e pertanto non è necessario utilizzare dei pesticidi o degli erbicidi. Per garantire una certa stabilità di forma alcuni prodotti vengono integrati con un 10-15% di fibre di supporto in poliestere. Si può aggiungere anche della lana di pecora per una percentuale dal 3% al 10%.

Applicazione della canapa

I materiali isolanti a base di canapa sono adatti praticamente a tutte le applicazioni comuni.
• Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante per le facciate esterne.
• Pannelli isolanti e tappetini isolanti par l’isolamento termico in pareti montanti,
soffitti con travatura in legno, tetti e facciate sospese ventilate.
• Materiale di tamponatura per il riempimento di cavità, corda di canapa per giunzioni di finestre e di porte.
• Pannelli fonoisolanti anti calpestio sotto il pavimento continuo flottante.
• Frammenti di canapa sfusi come riempimento isolante tra i legni di imbottitura.
Caratteristiche e proprietà della canapa
La canapa è una pianta coltivata molto robusta e per niente delicata, ideale alle nostre latitudini anche per la coltivazione biologica. La fibra di canapa è estremamente resistente allo strappo a all’umidità, riesce ad assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso netto ed asciugarsi senza alcuna dispersione termica. Presenta inoltre una capacità di accumulo del calore migliore rispetto a quella di altri materiali isolanti a base di fibre minerali lana di vetro e di roccia. Secondo le indicazioni dei produttori, il prodotto essendo privo di proteine e contenendo delle sostanze amare presenta una certa resistenza contro la putrefazione, i parassiti, i roditori e la muffa. Le proprietà termoisolanti sono buone (coefficiante ? =0,040 W/mK), la resistenza alla diffusione del vapore acqueo (µ è 1) . Con un trattamento impregnante a base di soda, fosfato di ammonio o di sali di boro si raggiunge una classe di infiammabilita 2.

Considerazioni sull’aspetto ecologico e sanitario della canapa

La canapa è una delle fibre vegetali più interessanti per il settore dell’edilizia. La coltivazione estensiva della canapa è ideale per l’agricoltura ecologica. Le sue buone caratteristiche consentono di utilizzare il prodotto aggiungendo poche sostanze del tutto innocue per la salute umana. Durante la lavorazione non fuoriescono delle fibre che penetrano fino ai polmoni. Solo l’aggiunta di fibre di poliestere relativizza un po’ il bilancio ecologico positivo. Sarebbe pertanto più opportuno utilizzare dei tessuti di sostegno o incollare delle fibre non putrescibili. La canapa dopo essere stata smontata puo’ essere riutilizzata. La canapa trattata con sali di ammonio può essere conferita al compostaggio, le fibre di poliestere però non si degradano e devono successivamente essere eliminate. I prodotti impregnati di sale di boro non sono adatti al compostaggio..

Fibra

La fibra corta di canapa semimacerata in campo, più o meno pulita dal canapulo, viene utilizzata per produrre:
Pannelli isolanti e fonoassorbenti di diverso spessore e densità. Data la attuale scarsità della fibra di canapa, essa viene mescolata con altre fibre naturali provenienti dai PVS (kenaf, iuta).
Per realizzare i pannelli le fibre naturali vengono termosaldate con poliestere oppure con amido di patate o altri collanti naturali.
Geotessili ad uso forestale o orticolo (pacciamature), pura o in mescolanza con altre fibre (iuta).

Esistono produzioni italiane sia per un articolo che per l’altro.
Il prezzo dei pannelli è una via di mezzo tra quello dei pannelli di lana di vetro e quello dei pannelli di sughero.
Assocanapa è titolare di contratto per la fornitura di fibra di canapa ad aziende leader nel settore delle produzione di pannelli isolanti e di geotessili.

Canapulo

Il canapulo ha un potere di assorbimento dei liquidi circa 12 volte superiore alla paglia e 3,5 volte superiore al truciolo di legno e pari a 5 volte il suo peso.
Mescolato con acqua e calce il canapulo (essendo molto ricco di silice) subisce un processo di “carbonizzazione” nel quale il legno viene mineralizzato (trasformato in pietra).
Nei secoli passati il canapulo o anche canapulo e fibra ridotti in pezzetti sono stati impiegati come materiali da costruzione, mescolati con argilla o calce. Gli steli tal quali sono stati utilizzati per realizzare strutture leggere, che venivano intonacate per creare soffitti e tramezzi.

Pannelli

In Francia esistono due brevetti: il Canabiote (legno di canapa rivestito di silice) e l’Isochanvre, dove il canapulo è mescolato a calce, che è venduto come Isochanvre Construction (per costruzioni) e Isochanvre Insulation (per isolamenti).
I materiali per edilizia che contengono canapulo sono molto più leggeri degli elementi di calcestruzzo.
Canosmose è invece una tecnica di costruzione che consiste nel mescolare direttamente e in giusta proporzione in una betoniera calce, acqua e canapulo e gettare direttamente.

In Italia sono state eseguite e sono in corso ricerche sull’impiego di fibra e canapulo in materiali da costruzione.

Intonaci e cappotti isolanti

La Banca della Calce, società che ha come scopo lo sviluppo di prodotti a calce da utilizzare in architettura, promuove l’impiego del canapulo nella preparazione degli intonaci e nella applicazione di cappotti isolanti a base di calce e canapulo.
Per saperne di più consultare il sito Calcecanapa.it.
Tra la Banca della Calce ed Assocanapa è stato di recente stipulato protocollo di collaborazione.

Lettiere

L’impiego più remunerativo del canapulo oggi è la destinazione a lettiera per cavalli. Le pezzature più piccole vengono pressate in pallottoline e commercializzate come lettiera per gatti.

Mangimi per ruminanti

Macinato in pezzature adeguate il canapulo è richiesto dalle aziende che producono mangimi per ruminanti.